Collemincio

Pare che sia sorto dal disfacimento della contea di Nocera, avvenuto a fina sec. X, con la discesa in Italia dell’ imperatore Ottone III. Il nome di Mincio parrebbe romano. La prima volta che si trova in un documento del 1149. Nel 1258 è richiamato da Alessandro IV a sottostare al ducato di Spoleto, e non disobbedire come Perugia, Gualdo Tadino e Casacastalda.


Nel 1279 uomini di Casacastalda sono obbligati a risiedere nel nuovo castello, Castel Perugino, ma non quelli di Collemincio, che, invece, lo saranno con la rubrica 135 degli Statuti Perugini del 1342. Perugia entra in possesso di questo feudo verso la fine del sec. XIII, il feudo viene concesso dai Frati Minori di Gualdo Tadino da un certo Tesco Ridolfi . Nel 1320 il castello è distrutto dagli Assisani e Perugia ordina ai castellani di riattarlo nella forma migliore possibile, anche con l’aiuto di uomini di altri castelli. Per gli Statuti di Perugia del 1342 e del sec. XVI, Collemincio è nella giurisdizione del castello di Casacastalda. Nel primo quarto di sec. XIV, in Collemincio, posseggono terreni i Conti di Schifanoia; passa il feudo in eredità ai Della Penna di Perugina, poi a Degli Oddi eredi Raniero di Bernardino.


Venendo ai tempi più recenti, sono i Signorelli di Perugia, che avranno in feudo, dalla S.Sede, Collemincio. Fin quando gli eventi bellici e politici precipitano, gli Austriaci hanno la meglio contro i Francesi, sicchè nel 1799 caduta la Repubblica Romana, a Perugia si crea un’imperiale reggenza, e al Comune di Casacastalda viene assoggettata anche la località di Collemincio.


Il Castello dipende da Valfabbrica dal 1929 con Giomici e Coccorano e Poggio Morico. La Chiesa è intitolata a S.Pietro, l’origine come il castello parrebbe del sec.XII.