TARI 2026: Novità e chiarimenti

Data:

30 giugno 2026

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Descrizione

PAGAMENTO 2026 ACCONTO E SALDO

Si informano i contribuenti che per l’anno 2026 il pagamento della Tassa Rifiuti (TARI) avverrà con modalità differenti rispetto agli anni precedenti.

Tale modifica è stata resa necessaria per lo slittamento al 31 luglio 2026 del termine per l'approvazione del Piano economico finanziario rifiuti e delle tariffe (Legge n. 199/2025) e per l’adeguamento alle nuove tempistiche nazionali previste per l'erogazione del bonus sociale rifiuti (Delibera ARERA 355/2025).

Il pagamento richiesto non avverrà tramite un'unica bolletta, ma sarà suddiviso in due momenti differenti:

Il primo avviso di pagamento, in fase di recapito in questi giorni (mese di Giugno) sarà riferito all’Acconto, pari a circa il 70% del totale annuo TARI calcolato con le tariffe del 2025, e sarà suddiviso in due rate con scadenze fissate al 30 Giugno e 30 settembre 2026.  Nella bolletta sarà presente un terzo bollettino F24 con possibilità di versare l’intero importo dell’acconto in un'unica soluzione alla prima scadenza.

Il secondo avviso contenente la terza ed ultima rata a Saldo, da pagare entro il 15 dicembre 2026, sarà inviato successivamente e verrà determinato a conguaglio del dovuto una volta approvate le tariffe definitive per l’anno 2026. Il contribuente riceverà pertanto una specifica comunicazione prima della scadenza di dicembre con il dettaglio dell'importo dovuto a saldo.

BONUS SOCIALE RIFIUTI

Tale modalità di bollettazione consentirà di applicare correttamente il nuovo Bonus Sociale Rifiuti, previsto dal DPCM n. 24 del 21 gennaio 2025 e regolato nelle modalità applicative da ARERA. L'agevolazione è riservata alle famiglie in condizione di disagio economico e garantisce una riduzione pari al 25% della TARI dovuta nel 2025 ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 9.530 euro, soglia elevata a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Il bonus verrà attribuito automaticamente agli aventi diritto e applicato dal Comune direttamente negli avvisi di pagamento in Acconto TARI 2026, senza necessità di presentare alcuna domanda, sulla base dei dati comunicati dall’INPS e acquisiti tramite il portale SGATE, a condizione che il cittadino abbia provveduto al calcolo dell’ISEE e rientri nelle soglie previste dalla normativa vigente.

ULTERIORI CHIARIMENTI

In considerazione delle richieste già pervenute all’ufficio a seguito del recapito delle prime bollette TARI, si forniscono i seguenti ulteriori chiarimenti:

1. Nel 2026 verranno effettuati due invii differenti: nel mese di Giugno sarà recapita una prima bolletta contenente le prime 2 rate in acconto, successivamente prima della scadenza del 15/12, sarà inviata una seconda bolletta contenente il saldo/conguaglio sulla base delle tariffe 2026.

2. L’avviso di pagamento di Giugno contiene 3 modelli F24, due di essi sono riferiti alle 2 rate di acconto, il terzo invece consente il pagamento delle due rate in un'unica soluzione. Pertanto il contribuente non deve provvedere a pagarli tutti e 3 ma può scegliere se pagare l’acconto in due rate con scadenza 30/6 e 30/9 o in un unico importo entro il 30/6.

3. L’importo dell’acconto è calcolato sulla base delle tariffe dell’anno 2025 in quanto non ancora approvate le tariffe 2026. L’importo è pari a circa il 70% dell’importo totale dovuto nell’anno 2025 suddiviso in 2 rate. Con la terza rata che sarà recapitata successivamente si provvederà al conguaglio sulla base delle tariffe 2026 che saranno approvate entro il 31 Luglio 2026.

4. Gli avvisi non tengono conto di quelle dichiarazioni presentate successivamente all’elaborazione dell’acconto TARI (presumibilmente quelle consegnate nel mese di Maggio 2026), l’ufficio provvederà alla rettifica dell’avviso mediante sgravio in caso di diminuzione o suppletivo in caso di aumento dell’importo dovuto.

5. Il bonus sociale rifiuti previsto dal DPCM n. 24 del 21 gennaio 2025 è riconosciuto in automatico a quei contribuenti che hanno provveduto al calcolo dell’ISEE, rientranti nelle soglie previste dalla normativa. Tali dati sono comunicati direttamente al Comune dall’INPS tramite apposito portale SGATE, pertanto non è necessario presentare alcuna domanda al Comune.

A cura di

Ufficio Tributi

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Pagina aggiornata il 30/06/2026